Click 10 – In diretta dal Quirinale

  • 9 Luglio 2018

La ludolinguistica è la branca della linguistica che si occupa di giochi di parole. Non indovinelli o giochi che attendono una soluzione finale, ma giochi di parole che seguono una certa regola. Ora le cose si complicano, in quanto ci si attenderà a questo punto che io dica quale sia questa regola. Purtroppo… la regola… come dire… non esiste, nel senso che ogni autore se ne può inventare una, e rispettando quella regola tutti possono collaborare a trovare nuovi testi.
Basterà poi cambiare anche di poco la regola, e si ricomincia da capo a cercare nuove combinazioni.
Adesso viene il momento di chiarire il titolo del mio articolo odierno. Alcuni giorni fa, in occasione dei referendum, tutti i telegiornali si sono collegati con il Quirinale per le ultime notizie sulle votazioni. Ebbene, l’inviato del TG2 si chiama Luciano Ghelfi. Curioso, il cognome di questo giornalista, no? Le lettere del suo cognome sono sei lettere che nell’alfabeto italiano sono consecutive: E, F, G, H, I, L. Allora ho inventato questo giochino di ludolinguistica: ci sono altri termini della lingua italiana o nomi di persone o località che si possono scrivere usando alcune lettere che nell’alfabeto (italiano o inglese) sono consecutive, senza ripetizioni?
Siamo partiti dal nome GHELFI, e subito un amico mi segnala un’altra combinazione con sei lettere consecutive: I, L, M, N, O, P danno PLOMIN, località della Croazia conosciuta in Italia con il nome di Fianona. Subito un altro amico mi segnala che con le lettere Z, A, B, C, D, E (immaginando le lettere dell’alfabeto scritte su un nastro, e quindi con Z e A unite) si può scrivere il nome della città polacca BADECZ.
Mentre sto scrivendo questo articolo, mi viene segnalato che le lettere H, I, L, M, N, O, P possono formare PHILMON, termine di sette lettere del quale non sono riuscito a capire il significato, ma che ho trovato anche su internet. Un amico più giovane di me, mi chiarisce che potrebbe essere una parola slang nata dal gioco di parole phil-feel e dal suffisso generico –mon che, sulla scia dei Pokémon, si usa parlando di creature in generale. Dopo questa spiegazione alzo bandiera bianca, ma penso che la gara sia ancora aperta, e tutti possono divertirsi a trovare nuove combinazioni. Buon divertimento!

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