Click 43 – Intervista a un’ape

  • 12 Marzo 2019

Ci sono tante api, e fra queste, solo una si ferma a chiacchierare con noi; come si chiama quest’ape? L’ape…ttegola!

Mentre le altre api lavorano, facciamo una piccola intervista all’ape…ttegola. Ecco cosa ci ha raccontato.

“Ok, lo sapete tutti voi umani, che le nostre celle sono esagonali, per risparmiare cera, ma quanto si risparmia, di preciso? Intanto chiariamo che se vogliamo tassellare una superficie con dei poligoni regolari, possiamo usare triangoli equilateri, oppure quadrati, oppure esagoni regolari. Molti di voi umani hanno i pavimenti o le pareti dei bagni ricoperti di piastrelle quadrate o esagonali, e quindi avete degli esempi di come si può ricoprire una superficie, ma triangoli di area 1 hanno perimetro 4,56; quadrati di area 1 hanno perimetro 4; esagoni di area 1 hanno perimetro 3,72. Vedete bene che conviene usare celle di forma esagonale per risparmiare la cera del perimetro. Allora, voi umani, li conoscevate questi valori?

E voi umani, quando uscite per fare la spesa, quanta roba portate a casa? Ovvio, comprate quello che vi serve, ma qualche volta non si valuta facilmente il peso che c’è nel carrello e se si riuscirà a portare tutto agevolmente su per le scale. Ebbene, noi api raccogliamo esattamente tanto nettare quanto ne riusciamo a portare senza che il viaggio di ritorno all’alveare comporti un eccessivo dispendio di energia, così siamo subito pronte per un altro viaggio. Noi api lo facciamo da sempre; voi umani raramente, e comunque vi siete accorti appena nel 1985, con gli studi di Schmid e Hempel che noi ottimizziamo il peso trasportato.

Torniamo a parlare delle celle: sono esagonali, sì, cioè sono dei prismi a base esagonale. Ma per paura che si rompano, le rinforziamo così: da un lato dell’arnia iniziano i prismi esagonali, da un altro lato altri prismi esagonali, e al centro le losanghe si incastrano le une nelle altre, con un angolo ben definito: in tutto il mondo l’angolo di incastro è di 109° 28’. Pensate un po’: un matematico di voi umani, Samuel Koenig, nel 1739 ha calcolato che l’angolo ottimale doveva essere di 109° 26’. Per fortuna alcuni anni dopo Colin Mac Laurin ha rifatto i calcoli con più attenzione, e ci ha dato ragione: l’angolo migliore è quello che noi api da sempre usavamo nella costruzione di tutte le arnie del mondo, anzi, l’angolo dovrebbe essere esattamente di 109° 28’ 16,394”, e noi api lo sappiamo.

Da ultimo, voi umani non avete, neppure con i vostri potenti computer, mai trovato la soluzione al problema del commesso viaggiatore: se uno di voi parte da Trieste, e deve toccare tutti i capoluoghi di provincia italiani, qual è il percorso più breve? Non lo sapete, eh? E invece noi api sappiamo bene come scegliere il percorso più breve per visitare tutti i fiori carichi di nettare e tornare presto nella nostra arnia.

Eheheh… noi api ♫♪siamo migliori di voi♪♫, ♫♪siamo migliori di voi♪♫.”

Grazie dell’intervista… vado a studiare la matematica su qualche testo scritto da un’ape.

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