Click 119 – La famiglia del sudoku

  • 23 Dicembre 2019

Mi piace spesso mettere in risalto che grandi matematici hanno affrontato accanto ai loro teoremi che sono grandi pagine della Matematica con la M maiuscola, anche problemi di matematica ricreativa, come se fosse importante anche un momento di rilassamento per riuscire a trovare poi qualcosa di veramente importante. E Leonhard Euler (per noi italiani Eulero) ha inventato quella che da molti viene indicata come una fra le più belle formule esistenti: la formula, appunto, di Eulero. Ma sono tante le scoperte che fanno capo al nostro matematico svizzero, al punto che Laplace, altro matematico e fisico, l’ha definito “il maestro di tutti noi”. E fra queste scoperte forse (non tutte le fonti sono d’accordo) c’è pure il SUDOKU, il gioco che da noi in Italia venne presentato su alcuni quotidiani nel 2005, e che ha subito catturato l’interesse di tanti appassionati. Il gioco prevede la scrittura, da parte del solutore, di numeri in determinate caselle, ma non è un gioco matematico: al posto dei nove numeri potremo avere dei segnalini simili a quelli del Monopoli, ad esempio: fiasco, vaso di fiori, candela… Ma per permettere la soluzione anche agli inesperti di disegno, si è scelto di usare i numeri.

Forse la maggior parte dei miei lettori conosce il meccanismo: bisogna inserire nelle caselle vuote i numeri da 1 a 9, in modo che in ogni linea orizzontale, in ogni colonna verticale e in ogni settore quadrato di 3×3 caselle indicato con contorni più marcati ci sia una e una sola volta ciascuno dei nove numeri.

Come dicevo, nel 2005 parecchi quotidiani hanno cominciato a pubblicare con regolarità schemi di questi giochi, e sono uscite anche delle riviste con raccolte di schemi di questo gioco. Ma quello che forse non tutti sanno è che esistono anche delle varianti, circa un centinaio, e sono queste che vengono proposte ai solutori durante i campionati che si svolgono annualmente. Anch’io ne ho inventata una: il SUDOKU SPREAD, presentato ufficialmente al Campionato Italiano 2017… mi hanno detto che è una delle varianti fra le più complicate. Non solo: è un gioco complicato anche per l’autore, ma qui sarebbe complicato da spiegarne il motivo. Se qualcuno ha piacere di conoscere alcune delle varianti, per esempio sulla pagina wikipedia c’è un elenco di questi giochi (anche del mio). Se poi qualcuno ha voglia poi, sappia che ci sono i campionati nazionali e negli ultimi tempi c’è anche il Campionato Junior per i minori di 18 anni: lo organizzo io sul Lago Maggiore in luglio e si sono tenute già tre edizioni: per partecipare si può contattarmi oppure leggere sul mio sito (basta googlare il mio nome e lo si trova) come si sono tenute le edizioni precedenti, ed aspettarsi l’analogo per il 2019.

Insomma, un grande matematico che ha scoperto anche un giochino adatto a tutti. O forse era un inventore di giochini adatti a tutti che è stato anche un grande matematico?

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