Click 81 – Otto spose per otto fratelli

  • 28 Agosto 2019

Da quando il mio amico Matteo Motterlini mi ha presentato il premio Nobel Daniel Kahneman, mi sono interessato ai suoi studi e ai suoi libri. Ho trovato un testo che riprende il pensiero veloce del quale avevo parlato già un paio di settimane fa. In parole povere, noi riteniamo che l’Uomo, con la sua razionalità, riesca a tener a freno l’istinto, e quindi sia in grado di scegliere fra le varie situazioni che affronta, dopo aver valutato con calma la situazione. Invece, dice Kahneman, siamo soggetti a condizionamenti di vario tipo, e qualcuno, esperto di questi meccanismi, potrebbe approfittare della situazione a suo vantaggio e quindi a nostro scapito.

Vediamo un po’ come funziona. Intanto, se avete piacere, pensate un numero compreso fra 1 e 10, che sia intero. Ho specificato che il numero deve essere intero, perché in situazioni simili, io spesso penso a radice di 2, pi greco mezzi o qualcosa del genere. Allora, pensato? Tra un attimo, cercherò di indovinarlo. Dunque… il numero che avete pensato non era pari, perché forse avete pensato che sarebbe stato facile indovinarlo. Neppure 1, che essendo un estremo, ha un qualcosa di caratteristico che lo porta a venire escluso. Rimangono quindi 3, 5, 7 e 9. Beh, 9 non è stato scelto sicuramente, poiché è un quadrato perfetto… troppo prevedibile anche lui. A questo punto gli studi dicono che la maggior parte delle persone scelgono in prima battuta il 7, e come seconda scelta il 3. Ho indovinato? Non lo so, ma la maggior parte delle persone pensa al 7. Chissà se le spiegazioni che ho elencato corrispondono ai reali ragionamenti che hanno portato alla scelta, ma comunque funziona così.

Tra l’altro, ripensando al 7, è molto presente in tanti elenchi: ci sono i sette nani, i sette sacramenti, i sette colli di Roma, i sette re di Roma, i sette vizi capitali, le sette note musicali, i sette Comuni dell’Altopiano di Asiago, i sette bracci del candelabro ebraico menorah, le sette meraviglie del mondo, i sette pezzi del tagram, i sette simboli che indicano le cifre romane, le sette banconote in euro, le sette stelle dell’Orsa Minore, le sette stelle dell’Orsa Maggiore, “I sette samurai” del celebre film… insomma, forse abbiamo uno di questi elenchi in mente e forse anche per questo motivo scegliamo il numero 7 piuttosto che un altro…

Ah, poi c’è anche il film “Sette spose per sette fratelli”. In effetti un titolo come “Una sposa per un fratello” non ha tanto senso, e “Otto spose per otto fratelli” non mi suona bene. Mentre scrivo questi pensieri in tv c’è il film “Mr. Deeds”, e ad un certo punto il protagonista salva da un incendio una donna e i suoi gatti, che sono… quanti? Sette, ovviamente. Siamo assediati dal numero sette!

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