Click 89 – Che bel quadretto!

  • 24 Settembre 2019

Forse la maggior parte di noi conosce il meccanismo dei rebus; già ne ho parlato in un’altra chiacchierata su queste pagine, e sulle riviste di enigmistica appaiono questi giochi, che vengono ospitati anche su altri tipi di giornali. Il meccanismo è semplice: ci sono alcuni oggetti indicati dalle lettere, e bisogna leggere di seguito queste lettere e il relativo oggetto. Ad esempio una palla indicata dalla lettera S porterà alla risposta “S palla = spalla”. Be’, in questo esempio la soluzione è una singola parola, ma si può facilmente creare una frase, aggiungendo ad esempio la foto di una donna, con la didascalia LEVI-MONTALCINI e le lettere FE. La soluzione di questo rebus risulterà “S palla; FE Rita = spalla ferita”. Proviamo ad immaginare la scena come verrebbe pubblicata: ci sono una palla e l’immagine della famosa neurobiologa, che… poco hanno in comune. Sì, il disegno è abbastanza improbabile, e questo è un neo per il rebus. Giancarlo Brighenti, per anni curatore dei rebus pubblicati sulla Settimana Enigmistica, aveva definito i requisiti di un rebus che risulti bello, e fra questi è compresa anche la plausibilità dell’immagine che verrà pubblicata sulla rivista. Un rebus senz’altro migliore risulta essere quello nel quale sono raffigurati dei conti (riconoscibili dalle loro corone tipiche) e delle contesse; sui primi sono poste le lettere S, sulle seconde RE. La soluzione è “S conti; contesse RE = sconti con tessere”. In questo caso le varie parti (CONTI, CONTESSE) stanno bene assieme e la vignetta appare plausibile.

In un recente numero della Settimana Enigmistica appare un gioco nel quale devono esser presenti: qualcuno che APRE, qualcosa che S’APRE, degli uomini ADIPOSI e uno ZIO. Sono soggetti poco legati, almeno apparentemente, fra di loro, ma il disegnatore (forse anche su suggerimento dell’autore) è riuscito a fare una bella vignetta ambientata, come dice la didascalia, nella CASA DEGLI ORRORI, e tutti i soggetti sono stati sapientemente amalgamati, e permettono di trovare la soluzione “UN apre C; I s’apre; S adiposi; zio NE = una precisa presa di posizione”.

Penso che questo aspetto del rebus sia spesso sottovalutato, ma se qualcuno ha voglia e coraggio di creare un gioco di questo tipo, deve fare attenzione anche al disegno che verrà pubblicato: se risulterà un bel quadretto, ecco che invece di un gioco così così, avremo creato un capolavoro. O almeno un bel gioco.

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