Click 9 – Seguiamo la moda?

  • 6 Luglio 2018

“Da li conti che se fanno seconno le statistiche d’adesso risurta che te tocca un pollo all’anno: e, se nun entra nelle spese tue, t’entra ne la statistica lo stesso perch’è c’è un antro che ne magna due”.
Così affermava già parecchi secoli fa Trilussa, e nella sua lezione di statistica ci dice che a te tocca un pollo all’anno anche se non ne mangi neppure uno, ma qualcun altro ne mangia due. Telegiornali e quotidiani ci informano sulle situazioni economiche, e spesso riceviamo notizie sulla media degli stipendi o sulla media delle varie voci di spesa. Ma a noi, questi dati interessano o no?
Sembra di sì, e infatti se la media dei redditi aumenta, ci viene detto che stiamo tutti meglio. In realtà non è proprio così, in quanto spesso capita che ci sia qualcuno che guadagna parecchio (e sempre più), mentre tutti gli altri stanno sempre sugli stessi valori, o forse ancora più bassi. Quindi un’apparente crescita della media può nascondere un calo della maggior parte dei valori interessati.
Ma allora quale indicatore è adatto per misurare lo stato reale delle cose? La moda: questo appena citato è un termine matematico, e indica proprio quello che indica il termine moda nel linguaggio comune. Una cosa è di moda se con un certo comportamento o modo di vestire ritroviamo identificata in essa la persona comune. Ecco, in matematica è la stessa cosa: è moda quello che identifica il maggior numero di persone o cose in esame. Ad esempio, la moda dei giorni di un mese è 31, poiché su 12 ce ne sono 7, cioè più di metà, che hanno 31 giorni, anche se la media arriva a 30 giorni e mezzo soltanto negli anni bisestili.
Anche nelle statistiche è bene studiare la moda degli stipendi per sapere lo stato della popolazione.
Al programma Affari tuoi di Rai 1 sanno bene come funzionano queste cose, e tante volte vediamo che le offerte che vengono fatte al concorrente sono stranamente minori della media dei valori dei pacchi. Funziona così: ci sono dei pacchi con valori diversi, e dopo averne aperti alcuni, si fanno delle considerazioni. Se ad esempio rimangono in gioco tre pacchi di valori minimi (diciamo 0 per praticità), e uno di valore 100.000 euro, allora la media dei quattro pacchi vale 25.000, ma la moda vale 0, ecco che la probabilità di non vincere nulla è molto alta, e per questo gli organizzatori del programma offrono al concorrente un importo molto minore della media di 25.000 per abbandonare il gioco.
Ecco perché vi auguro che aumenti la moda e non la media degli stipendi, poiché nella moda ci stiamo dentro quasi tutti.

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